La promessa tradita dell’Internazionale.
Il PDS è entrato nell’Internazionale Socialista nella tarda estate del 1992. Aveva presentato la domanda due anni prima. La sua ammissione venne deliberata dal congresso dell’Internazionale svoltosi a Berlino dopo che i due partiti socialisti italiani (PSI e PSDI) già facenti parte dell’Internazionale avevano dato il loro parere favorevole all’ingresso del PDS. Senza tale parere l’ammissione sarebbe stata negata. Al momento dell’ingresso del PDS il congresso dell’Internazionale si fece garante che le ostilità e le polemiche fra i partiti di sinistra in Italia sarebbero cessate e prese impegno di intervenire se ciò non fosse accaduto.
Le ostilità invece ripresero subito e l’Internazionale non ha mai mantenuto la sua promessa.
Il testo che segue è la ricostruzione degli eventi fatti da Lelio Lagorio per la rivista “Le Ragioni del Socialismo” di Emanuele Macaluso (III, 30, 1998). Dall’estate del 1992 Lagorio era responsabile della Sezione Esteri della segreteria nazionale del PSI. La lunga testimonianza resa alla rivista di Macaluso conserva interesse perché contiene notizie ancora poco note sulle vicende politiche del terribile 1992, sulle tensioni interne al PSI minacciato di dissoluzione e sul ruolo svolto dal gruppo dirigente del PDS in contrasto con le direttive dell’Internazionale Socialista. Le responsabilità dell’Internazionale nella crisi conclusiva della sinistra italiana emergono in tutta evidenza.
