Dopo lo scioglimento del PSI (1994) Lagorio si è ritirato dalla vita politica attiva ma ha continuato a dare testimonianza di convincimenti socialisti tenendo conferenze e collaborando a giornali e riviste. Si è dedicato a ricerche e studi di storia locale ed ha curato alcune pubblicazioni di memorialistica.
Ha aderito alla Associazione nazionale “Socialismo 2000” – che, per iniziativa e sotto la guida del vice-presidente del Senato Gino Scevarolli, raggruppava parlamentari socialisti e socialdemocratici della Prima Repubblica – e si è pronunciato per il superamento della diaspora socialista e l’avvento di una nuova formazione socialista indipendente dai blocchi partitici imperanti.
Ha aderito anche alla Associazione Ex Parlamentari della Repubblica, alla Associazione dei Parlamentari europei, alla Associazione dei consiglieri regionali della Toscana della cui direzione ha fatto parte fino dalla fondazione.
E’ stato membro del Rotary Club, del Comitato scientifico del Centro Universitario di Studi Strategici e Internazionali presso l’Università di Firenze, dell’Istituto Affari Internazionali di Roma e dell’Istituto di Studi e Ricerche per la Difesa (Roma). E’ stato socio della Società Storica della Valdelsa che dalla fine dell’Ottocento pubblica la rivista quadrimestrale “Miscellanea Storica della Valdelsa” ed è stato socio della cinquecentesca Accademia dei Sepolti di Volterra, accademia di lettere, scienze ed arti che pubblica dal 1924 la rivista di cultura “Rassegna Volterrana”.
