La lotta fra PSI e PCI negli anni Ottanta

Il contrasto fra i due partiti della sinistra italiana investì i temi cruciali della vita del Paese.

Sistema monetario europeo, superamento del marxismo, nuovo centro-sinistra contro “compromesso storico”, caso Moro, euromissili, attivismo internazionale anche fuori dal quadro ONU, spese militari, meriti e bisogni, scala mobile: la contrapposizione fra socialisti e comunisti si estese in ogni campo e accese un duro dibattito in Parlamento e nel Paese.
– Oggi pochi amano ricordare che in quella lunga lotta la generazione socialista raccolta attorno a Craxi ebbe la meglio, il PSI divenne il partito della modernizzazione e fu l’arbitro della politica italiana, mentre il PCI anche nella versione eurocomunista di Berlinguer restò prigioniero di antichi errori e pregiudizi
– Lelio Lagorio rievoca quella stagione di lotte politiche in una intervista rilasciata nel giugno 2003 alla studentessa pesarese Eliana Lulani che ha interpellato il parlamentare socialista mentre preparava la sua tesi di laurea sulla questione degli euromissili. Nell’intervista Lagorio non nasconde che fra i movimenti pacifisti di allora c’erano anche importanti correnti cattoliche e socialdemocratiche ma non nasconde neppure che fra i corifei dell’antiamericanismo, mobilitati allora come sempre in gran forza, c’erano alcuni settori che risultarono in seguito assai contigui all’azione di disinformazione promossa dall’Est europeo. L’intervista si chiude col racconto di un episodio poco noto del contenzioso fra l’Italia e la Libia quando il governo di Tripoli lanciò due missili contro Lampedusa
– Pubblichiamo in allegato il testo dell’intervista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *