Che cosa è ancora vivo del giolittismo – L’esperienza della DC di De Gasperi e i traguardi possibili del socialismo di Craxi.
Nel corso di un dibattito sul libro di Aldo A. Mola “Giolitti, lo statista della nuova Italia” (Firenze, Biblioteca Comunale Centrale, 28 ottobre 2004) Lelio Lagorio si è chiesto se l’esperienza di Giolitti può insegnare ancora qualcosa alla politica di oggi. Ha risposto di sì. La concezione giolittiana che le redini dello Stato vanno affidate a chi, insediatosi al centro dello schieramento politico, crede nel liberalismo e nei suoi metodi e attua la sua politica appoggiandosi alla mezz’ala di sinistra (e, quando è indispensabile, a quella di destra) ha avuto un continuatore nel cattolico liberale De Gasperi e avrebbe potuto averne un altro in Craxi se. Lagorio in proposito ha ricordato l’esortazione che rivolse al leader socialista quando era Capo del Governo. Craxi non rispose ma ad Hammamet più tardi riconobbe che chi gli proponeva di fare come Giolitti aveva ragione. Pubblichiamo in allegato l’intervento di Lagorio.
